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giovedì 7 ottobre 2010

La Legnano di Angelo

Eccola, in tutto il suo splendore :



e quando Angelo ci vorrà raccontare la sua storia sarà ancora più bella.

"Hai ragione! non ti ho fatto avere ancora il materiale fotografico di Elvira (è il suo vero nome), in tutte le sua parti ed intimamente smontata... sapete ad una certa età il rispetto ed il pudore sono a livelli alti.
L'ho conosciuta per caso in un dialogo con un collega che mi ha fatto vedere anche una fotografia parlando di cerchi in legno...è stato amore a prima vista e ben ripagato dalla sua robustezza nella Eroica prestazione vista l'età.
Io sono il secondo scudiero di Elvira, il primo si chiamava Serafino, nei ricordi della moglie (Elvira appunto), e negli articoli di giornale si riporta che ha corso con Serse Coppi dal 1938 in poi, ed anche a livello dilettantistico.

Il piacere e la comodità di salirci in sella e la piega del manubrio sono spettacolari nella loro semplicità e confort, come peraltro la morbidezza dei cerchi e nello stesso tempo la loro
robustezza, compresi i vari cigolii (dei raggi o del legno non lo so ancora!).


Il cambio è molto particolare di semplice concezione ma per l'utilizzo devo ancora imparare molto!!! ma anche Elvira sulle strade bianche era molto nervosa, a volte leggermente tremante in pianura, ma sono bastate le salite del castello di Brolio e Volpaia per farla tornare vigorosa e decisa...



l'unico un poco in difficoltà ero io che fisicamente ho avuto qualche tentennamento ben ripianato e ricaricato dalla ribollita e qualche calice di Chianti.... all'arrivo eravamo molto felici Io, Elvira e tutti i miei compagni di viaggio nel Tempo...

A breve esaudirò le vostre richieste ancora più in dettaglio.
Angelo"


Per le foto in corsa ringrazio Arnaud Bachelard, amico Eroico e cronista attento. Merci

mercoledì 25 agosto 2010

Emozioni



Ho scoperto che non sono il solo ad emozionarsi di fronte agli eventi della vita.

Credevo che il nodo in gola alla laurea di mia sorella o ricordando persone care, ma anche il singhiozzare per una vittoria sofferta di Filippo o al passaggio di Pantani sul Gavia, fosse cosa solo mia e da tenere ben nascosta ...

... e invece scopro di avere un amico che lo fa quando le persone gli parlano, bene, dei suoi figli ...

Emozionarsi è bene così come avere amici che lo sanno fare.

lunedì 26 luglio 2010

Parallax Silent 100

Che stranezze ... il leitmotiv della Corsica di quest'anno sarà questa sigla.

O meglio, tra uscite in Bahia Mar, Gendarmerie per il ktm sparito, gamberoni sulla spiaggia e la serenità di stare con la mia famiglia, ricorderò il silenzio di questi vecchissimi mozzi nelle discese verdissime dell'entroterra Corso.

D'altronde siamo fatti così : attribuiamo alle cose un valore che va oltre il mero aspetto economico e così una vecchia mtb del '92, caricata sul Vito di Diego in fretta e furia solo perchè quella giusta mi serviva per una gara, torna ad essere il mio destriero in alluminio nelle scorribande sulle montagne francesi ...

Il silenzio dei mozzi.

Il silenzio assordante delle sensazioni.

sabato 26 giugno 2010

I Gnari (*)

Resteremo per sempre gnari ...

Lo penso ogni anno che passa, anzi ogni volta che ci troviamo.

Mi trovo coi compagni del liceo 2 o 3 volte all'anno ormai ma ogni volta è come se ci fossimo lasciati la sera prima.

Ognuno di noi si porta il fardello della propria vita, si porta nel cuore le gioie e i dolori del vivere quotidiano, incisi nell'animo dagli anni che passano inesorabili, ma nelle ore che trascorriamo insieme tutto questo svanisce.
Basta metterci insieme per tornare adolescenti, spensierati e felici.

Che bello essere un gnaro.




(*) gnaro in dialetto bresciano significa ragazzo

lunedì 1 febbraio 2010

5 Terre - one speed one way


5 terre, 4 stagioni in 3 ore, 2 matti sotto la neve sulla Cisa, 1 fantastico compagno di viaggio.

La Lobica uscita alle 5 Terre intitolata "one speed one way" non poteva che essere una questione di numeri.

Numeri però diversi da quelli indicati : i matti sulla Cisa avvolta nella neve erano più di 2 e i fantastici compagni di viaggio erano più d'uno ... 16 mi sembra ...

Stefano parla di miraggi, di rally sulla neve, di crono stile giro d'Italia e di fritti misti.

Io e Angelo abbiamo sempre parlato di sogni : un sogno stare sotto la neve come bambini, un sogno vedere il sole sbucare all'improvviso dal grigiore del cielo e un sogno pedalare le nostre biciclette, stavolta quelle Eroiche, che forti del loro glorioso passato sfilano sui tornanti e sugli strappi del suggestivo percorso ligure.

Guardate alcune foto e ditemi se non è stato un sogno ...

photo Stefano Spedini

photo Gianni Biffi

photo Gianni Biffi

photo Stefano Spedini