Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post

martedì 17 gennaio 2012

Arroganti conigli

Forti, arroganti e spietati quando hanno il potere ma nel momento stesso in cui lo perdono diventano fragili, ammalati e codardi.

mercoledì 14 settembre 2011

A fine giornata

Questa settimana è iniziata per me una nuova sfida professionale.

Nella immagine ci sono io, al ritorno, la sera ;)


mercoledì 8 giugno 2011

Sensazioni


Mi sento come uno che sa stare appena a galla, nell'acqua alta, con una boa a 100mt.

venerdì 6 maggio 2011

Persone ricche


La vera ricchezza è rappresentata dai valori delle singole persone.

I tre giorni passati all'isola d'Elba come accompagnatore del Rugby Rovato mi hanno fatto riflettere su quanto sia importante il confronto con le persone che ci circondano.
Frequentare gente ci permette di scoprire la vera ricchezza delle persone che ci stanno intorno : loro stessi.

Scopri così il bimbo che di giorno fa il duro e di notte piange in silenzio pensando al suo cane a casa, o di quello con cui entri in simpatia e ti racconta anche dei soldi nascosti e poi ritrovati dalla nonna.

Oppure di quello studioso e maturo che si confronta con te come un adulto e di quello dalla vita già difficile che ad ogni cenno di approvazione ti abbraccia affettuoso.

E poi ci sono le persone adulte con le loro storie e i loro valori : l'oriundo argentino che ha combattuto alle Falkland e che guarda con rispetto e ammirazione gli inglesi o l'educatore dalle mille risorse che si riempie di gioia quando scopre di dover fare delle notti per accogliere i profughi in un centro di accoglienza.

Il medico apprensivo che si commuove alle premiazioni e la mamma sempre vigile e attenta a non invadere gli spazi di nessuno.

Uno, nessuno e centomila diceva Pirandello.

Centomila persone ricche di valori dico io.

martedì 22 marzo 2011

Vincere e perdere


"Filippo, non pensare al risultato ... gioca e divertirti ..."

Avrei voluto dire così, o meglio avrei dovuto dire così, a mio figlio quando, dopo due partite vinte il risultato contro il Bergamo non dava alcuna speranza di conquistare anche il torneo.

E lui carico di tensione mi fissava sperduto dal campo con l'espressione carica di rabbia e di orgoglio ferito.

D'altronde lo sport è questo ... si dice sia metafora della vita ... è vincere e perdere.

Anche la vita è così, Filippo : oggi vinci e ti senti forte, grande e potente.

Ma subito dopo puoi perdere, trovarti solo, chiuso in un angolo e in difficoltà ... ma non per questo meno valoroso e forte di come lo eri poco tempo prima.

sabato 19 marzo 2011

I caproni italiani

"Qualcuno ha strappato due tricolori dalle ringhiere del balcone del mio ufficio e gli ha dato fuoco.

Sono ragazzi del posto che si divertono anche così, poveri caproni che passando schiamazzano e imprecano, tagliano i fili delle luci di Natale, rompono bottiglie sulla strada, prendono estintori del centro commerciale e li gettano nel prato sul retro.

Forse lo hanno fatto solo per noia, forse perché si sentono molto bresciani e poco italiani.

In questi giorni, in cui tutti parlano del Risorgimento e dei grandi eventi e personaggi storici, ho sentito poche persone citare le dieci giornate di Brescia.

Montanelli diceva che un popolo che non conosce la sua storia è un popolo senza futuro.

Mi piacerebbe poter mostrare a questi ragazzi cosa furono le dieci giornate.

Vorrei che incontrassero il tenente maresciallo Julius Jacob von Haynau, comandante dell'I.R.(imperial regio) II Corpo d'armata richiamato d’urgenza ,nella primavera del 1849, dall’assedio di Venezia per dare una lezione ai ribelli bresciani.

I suoi connazionali lo chiamavano la tigre asburgica i nostri lo avrebbero ribattezzato la iena di Brescia.

Divenne noto e odiato in tutta Europa per la sua brutalità contro i civili nella repressione delle rivolte sia in Italia che in Ungheria.

Quando si trovo a viaggiare al di fuori dell’impero la sua fama gli procurò qualche disavventura.

A Bruxelles si salvò a stento da una folla inferocita.

A Londra, un gruppo di facchini di una birreria che stava visitando, lo presero a bastonate, provocando quasi un incidente internazionale.

Quando Giuseppe Garibaldi si recò in Inghilterra nel 1864, volle a tutti i costi visitare la birreria per ringraziare «gli uomini che avevano battuto Haynau».

Abbasso i caproni italiani di tutte le epoche, evviva lo spirito di Garibaldi e di quella massa enorme di uomini noti e sconosciuti che hanno fatto grande l’Italia.

E dopo non essere riuscito a reggere per più di 5 minuti la serata di Vespa e Baudo in TV, mi viene anche spontaneo un evviva Aldo Cazzullo, che nello stesso momento citava la rivolta di Brescia su un’altra rete.

PS: questo non è il mio ufficio, ma anche io ovviamente ho rimesso i tricolori, questa volta fuori dalla portata delle capre."

il mio amico Gigi

venerdì 28 gennaio 2011

Quarantenni

Lei : "Ah ecco! Dimenticavo: tra le altre cose c’è anche la depressione.

La notte non dormo pensando a dove cavolo finiremo e se a 50 anni saremo ancora qui a cercare di fare qualcosa “da grande”.
Io sto anche scoprendo che tra il nascere donna in Paskistan e qui non è molto diverso. Loro non hanno la libertà e non saprebbero cosa farsene; noi l’abbiamo e non possiamo usarla perché siamo schiavizzate dalle mille stronzate che la società ha deciso di affibbiare alle donne.
Sigh."


Lui : "Io la notte non dormo pensando a dove diavolo sto andando e se a 50 anni avrò finalmente dimostrato di essere grande …

Essere uomo non è meglio : ti porti addosso un fardello di responsabilità che ogni giorno diventa più pesante e passi la vita a scavalcare ostacoli.
Forse anche gli uomini pakistani stanno meglio di noi …"

Lei : " Ma poi cosa vuol dire essere “grande” ? Aver avuto successo lavorativo o aver capito qualcosa dalla vita ? Magari qualcosa da insegnare ai propri figli ? "

Lui : " Essere grande vuol dire aver raggiunto un equilibrio … equilibrio tra affetti, relazioni, insegnamenti, stima, …"

martedì 4 gennaio 2011

Camilla is a royal name


"Papi, in che lingua parlano questi due ?"
"Sono inglesi" rispondo io a bassa voce per non apparire invadente, "e sono di Londra ...".

Riesco a distinguere abbastanza bene i vari accenti inglesi, mi piace farlo quando ascolto qualcuno che lo parla e informo Camilla con tono saccente.

"Posso dirgli qualcosa ?" chiede lei.
Poi, senza aspettare la mia risposta, si rivolge ai due signori seduti accanto a noi e dice "How are you ?"

La signora inglese esce dalla sua sciarpa di pile, sorride e risponde cortese "I'm fine, thank you".
Poi mi guarda con espressione stupita mentre io le dico :"She's trying to speak english ...".

Allora si rivolge a Camilla e chiede : "What's your name ?".

Camilla, con gli occhi sgranati mi guarda e mi fa : "mi ha chiesto come mi chiamo ...", e risponde "Milla, eh no, Camilla".

"Camilla is a royal name ..." dice il signore inglese che finora aveva assistito alla scena tra la piccola Camilla e sua moglie, "have a nice day, ..." ormai scendendo dalla seggiovia in direzione opposta alla nostra.

Camilla, felice per la sua chiacchierata, allora mi dice : "papà, quando finiamo di sciare, prima coloro la mucca di benessere poi studio inglese".

p.s. Camilla è una furbetta, io spesso la chiamo befana ... sulla seggiovia successiva si siedono in parte a noi due ragazzi chiaramente camuni ... si gira verso di me e mi chiede : "papà, che lingua parlano questi due ?"

lunedì 20 dicembre 2010

Golosità

Non sono un goloso ... però questa mousse al tè verde con cestino di caramello su un letto di crema di mandarino ...


... era speciale

mercoledì 17 novembre 2010

Giochi

Ci sono giochi che ci portiamo dentro per tutta la vita.


(thanks AG from Fyxomatosis for the image)

giovedì 4 novembre 2010

Business removal

... che poi vuol dire traslocare, ma di ufficio ...

Nell'ultimo anno ne ho fatti quattro : il primo carico di aspettative, il secondo triste e furtivo, il terzo incerto e provvisorio.

Questo quarto mi piace, magari non sarà per molto tempo, ma mi mette serenità e convinzione.

lunedì 13 settembre 2010

Emozioni - seconda parte



Oggi è il primo giorno di scuola per Camilla.
1 centesimo per ogni suo piccolo pensiero.

mercoledì 25 agosto 2010

Emozioni



Ho scoperto che non sono il solo ad emozionarsi di fronte agli eventi della vita.

Credevo che il nodo in gola alla laurea di mia sorella o ricordando persone care, ma anche il singhiozzare per una vittoria sofferta di Filippo o al passaggio di Pantani sul Gavia, fosse cosa solo mia e da tenere ben nascosta ...

... e invece scopro di avere un amico che lo fa quando le persone gli parlano, bene, dei suoi figli ...

Emozionarsi è bene così come avere amici che lo sanno fare.

lunedì 26 luglio 2010

Parallax Silent 100

Che stranezze ... il leitmotiv della Corsica di quest'anno sarà questa sigla.

O meglio, tra uscite in Bahia Mar, Gendarmerie per il ktm sparito, gamberoni sulla spiaggia e la serenità di stare con la mia famiglia, ricorderò il silenzio di questi vecchissimi mozzi nelle discese verdissime dell'entroterra Corso.

D'altronde siamo fatti così : attribuiamo alle cose un valore che va oltre il mero aspetto economico e così una vecchia mtb del '92, caricata sul Vito di Diego in fretta e furia solo perchè quella giusta mi serviva per una gara, torna ad essere il mio destriero in alluminio nelle scorribande sulle montagne francesi ...

Il silenzio dei mozzi.

Il silenzio assordante delle sensazioni.

Correttezza e lealtà



Perchè una persona corretta, coerente con quanto dice e fa e leale deve sentirsi un coglione ?

sabato 26 giugno 2010

I Gnari (*)

Resteremo per sempre gnari ...

Lo penso ogni anno che passa, anzi ogni volta che ci troviamo.

Mi trovo coi compagni del liceo 2 o 3 volte all'anno ormai ma ogni volta è come se ci fossimo lasciati la sera prima.

Ognuno di noi si porta il fardello della propria vita, si porta nel cuore le gioie e i dolori del vivere quotidiano, incisi nell'animo dagli anni che passano inesorabili, ma nelle ore che trascorriamo insieme tutto questo svanisce.
Basta metterci insieme per tornare adolescenti, spensierati e felici.

Che bello essere un gnaro.




(*) gnaro in dialetto bresciano significa ragazzo

martedì 22 giugno 2010

The triumph of mediocrity

C'è in atto una guerra tra il mio amico Vicky e l'innominato, l'uomo che, accecato dalla ignoranza, ha smantellato una realtà a cui eravamo tutti legati.

Vicky la sua guerra la combatte a modo suo, coi tam tam nei social network, come qui per esempio.

Pubblico qui quanto ci siamo scambiati nei mesi scorsi ...

"... he is a man who made a lot of money thanks to the genius of a brother of him.

I ask myself how the stockholders can believe in a "no vision business man" using yes-men that aren't able to make O with a glass ... "

And now I'll go on !

mercoledì 9 giugno 2010

Cambiamenti



Ma quant'è dura voltare pagina ?



Siamo evangelizzatori dell'innovazione, del cambiamento che aiuta a migliorare e andiamo in crisi se dobbiamo cambiare la nostra vita ...


Forza, CiBer2.0, forza ...

lunedì 19 aprile 2010

CTRL + ALT + CANC

A volte mi capita di aver bisogno di un reboot ... fisico.

E' come se il mio essere, corpo e mente assieme, mi chiedessero di essere rimessi in ordine, di ripartire da zero.

Allora mi "devasto" in qualcosa di così stancante fisicamente, di così forte da annullarmi, resettarmi e ripartire come nuovo.

La sensazione che provo è fantastica ... certo non devo abusarne !

giovedì 18 marzo 2010

non chiedetemi di essere felice

proprio non ci riesco ...

Lo sono quando sto con i miei o quando salgo in bicicletta ma di giorno, mentre lavoro, o quando la sera mi fermo e, da solo, rifletto non sono entusiasta, non sono sereno, non posso esserlo ...